Palermo è una città dal potenziale culturale enorme, con un Patrimonio materiale e paesaggistico immenso, una città diventata un modello di accoglienza e di dialogo tra le culture con una proposta che recupera l’identità millenaria del nostro territorio. 

La cultura è una risorsa, anche economica, e una proposta politica seria deve comprendere una progettualità complessa e di lungo respiro. Il Comune ha attivato dei meccanismi di partecipazione attiva senza precedenti, insieme ad una messa a sistema dei rapporti co-progettuali con le principali istituzioni culturali del territorio. È così che Palermo oggi ha raggiunto una vivacità culturale vastissima, con centinaia di eventi ogni mese. Un risultato raggiunto grazie all’impegno del Comune ma anche quello di tantissimi cittadini, associazioni ed enti culturali.

Se siamo Capitale della Cultura e ospiteremo Manifesta 12, lo si deve anche a coloro che hanno organizzato eventi e manifestazioni importanti, come Le Vie dei Tesori, la Settimana delle Culture, il Festival delle Letterature Migranti, la giornate UCAI, la Marina di libri, BAM, il Festival per il centenario di Pitrè, SOS Ballarò, Ballarò Tales, il Festival di Morgana, La Macchina dei Sogni la Via dei Librai e tanti altri eventi grandi e piccoli. Lo si deve ovviamente ai nostri enti culturali, ai Teatri, al Conservatorio, al sistema museale. Una capacità di fare squadra, proponendo un sistema culturale diffuso e coerente pur differenziando l’offerta e la capacità d’impatto.

Anche se il programma definitivo della Capitale della Cultura sarà presentato in autunno, già oggi Palermo si prepara con iniziative di eccezione, tra cui il concerto Radio Italia Live al Foro Italico, la sfilata di Dolce e Gabbana, l’installazione di Ai Weiwei in corso e tante altre manifestazioni.