Ridurre il numero delle persone in condizione o a rischio povertà ed esclusione sociale è stato è e sarà un obiettivo prioritario della Amministrazione per accorciare le distanze tra chi ha troppo poco e chi ha troppo ed per offrire a tutti opportunità di inclusione e di reale presa in carico.

L’attivazione del SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e del Reddito di Inclusione è una sfida per attivare misure di contrasto alla povertà, con l’obbligo di affiancare al beneficio economico anche progetti di attivazione sociale e lavorativa. Per far questo il Comune ha costruito e rafforzerà una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali in collaborazione con altri servizi del territorio e con soggetti del terzo settore e di tutta la comunità. Le migliaia di domande pervenute e il loro inoltro sono la prova della capacità dell’Amministrazione di attivare risorse e di renderle disponibili per i cittadini e le famiglie.

La programmazione del PON Inclusione, per 17 milioni di euro, attiverà nuove risorse e servizi per l’inclusione, soprattutto rivolti a famiglie, giovani coppie (anche con percorsi di accompagnamento alla genitorialità) e persone fragili.

Il nostro obiettivo è quello di estendere le misure previste dal Reddito di Inclusione e del Sistema SIA a tutte le persone e a tutte le famiglie, al di là dei parametri attivati dal Ministero del Lavoro. In questi anni, grazie ai progetti PISU, il Comune ha avuto risorse per oltre 4 milioni che hanno permesso di infrastrutturare il sistema di presa in carico. Un investimento operativo che renderà il sistema più efficiente nei prossimi anni, per facilitare servizi per i cittadini e le cittadine che vivono in situazione di estremo disagio.

Ovviamente in questi anni non sono mancati gli interventi per le gravi emergenze sociali e per il contrasto alla grave marginalità, attivando e rafforzando i servizi per i senza dimora come i dormitori, le mense, i servizi di emergenza, di assistenza su strada. In questo percorso, l’Amministrazione ha riconosciuto ed agevolato il ruolo del Terzo settore e del privato sociale, ispirandosi al principio di sussidiarietà orizzontale per creare servizi aderenti ai bisogni delle persone. Una collaborazione concreta nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema integrato dei servizi, anche nell’ambito di un potenziamento dell’intervento sociale e di prossimità nei territori e nelle circoscrizioni.