Dal 2015 Palermo è diventata Città Educativa, come confermato dalla prima edizione dell’omonimo Festival, punto di arrivo del lavoro dei tre anni precedenti dedicati all’idea dell’educazione quale bene comune. Un percorso iniziato nel 2012 e che ha visto nel tempo la realizzazione di numerosi obiettivi quali l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa centrato sulle tre aree tematiche Sostenibilità Ambientale, Sociale ed Economica; la creazione del Portale “School Trip to Palermo” per promuovere Palermo come meta dei viaggi di istruzione delle scuole, il laboratorio cittadino di educazione alla Legalità per valorizzare la diffusione di una cultura della legalità, nella convinzione che è proprio dalla scuola che deve iniziare un percorso di cambiamento.

Una sensibilizzazione che è stata portata avanti tramite attività significative, come la Banca del Tempo, il Museo della Scuola, la creazione di orti didattici nelle scuole. L’educazione quale bene comune, dunque, tenendo ben presente che “Tutta la città educa” e che il percorso di Palermo città educativa è proseguito con la stesura del primo Piano educativo della Città e la sottoscrizione di protocollo d’intesa tra le principali istituzioni coinvolte quali l’Università, l’Ufficio Scolastico Regionale, L’ASP Palermo, gli Ospedali riuniti Villa Sofia Cervello, la Giustizia Minorile ed il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Sempre nel 2015, è nato il “Laboratorio Palermo Città educativa”, un organo consultivo che ha elaborato un Regolamento interno e istituito alcuni Tavoli tematici su Contrasto alla Povertà, Servizi all’Infanzia, Dispersione Scolastica, Minori fuori famiglia, Arte Cultura e Turismo, Spazi per vivere, Dalla violenza alla cittadinanza, Benessere e salute.
Nell’ambito del Laboratorio è stata proposta una nuova visione dell’offerta formativa per le scuole, proposta congiuntamente da parte di 60 agenzie educative pubbliche e private del territorio palermitano, suddivise secondo le tre aree tematiche di riferimento che costituiscono “la visione futura” della città: Arte e cultura, Benessere, Pace e partecipazione.

Nuove sfide da raccogliere per un settore che costituisce le basi etiche della nostra città: i cittadini del futuro.