La rinascita e la riscoperta della costa di Palermo sono il simbolo del cambiamento avvenuto in questi anni nella nostra città. Dove prima c’erano tonnellate e tonnellate di rifiuti, ora il mare sta tornando balneabile e le spiagge sono state riscoperte.

A Romagnolo, alla Bandita, ad Acqua dei Corsari e lungo tutta la costa, le spiagge e il litorale erano una gigantesca discarica e lì dove non c’era la discarica c’erano cantieri abbandonati. Abbiamo affrontato l’emergenza, con un grosso intervento curato dalla ReSeT e dalle altre aziende del Comune, che ha reso la costa nuovamente fruibile.

Ma non ci siamo limitati all’emergenza e abbiamo sviluppato un progetto, simboleggiato dal Piano per l’uso della costa che il Comune ha approvato e che, grazie alla collaborazione con i privati, potrà vedere sorgere tanti servizi, stabilimenti, spazi verdi attrezzati, strutture ricettive, ristoranti, approdi e attività commerciali per restituire il mare e la costa ai palermitani e ai turisti.

Da Sferracavallo alla Bandita, da Vergine Maria a Sant’Erasmo e ad Acqua dei Corsari. Una città che torna ad essere “tutto porto”. Una rivoluzione in piena regola per la costa che, dalla passeggiata di Sferracavallo e Barcarello fino a Romagnolo ed oltre, sta già rinascendo e che ancora di più con un impegno di squadra potrà divenire un nuovo polo di attrazione per turisti e attività commerciali che valorizzano invece di distruggere il territorio.

Il lavoro di squadra fatto dal Comune con tanti cittadini e associazioni, in tanti quartieri, ci permetterà di realizzare nuovi progetti e nuovo sviluppo, nel rispetto della nostra storia, del nostro territorio, della nostra cultura.