Palermo non si vende!

L’11 giugno sarà un giorno importante per Palermo e per il futuro di tutti noi. Sarà un giorno importante per confermare un percorso di rinascita e chiudere definitivamente un periodo buio, quegli anni di degrado sociale, culturale ed economico in cui l’aveva lasciata l’Amministrazione precedente.

Abbiamo salvato Palermo ma certamente tanto resta ancora da fare. Abbiamo realizzato tanti progetto, ma soprattutto abbiamo gettato le basi e trovato le risorse per dotare Palermo di nuovi servizi e nuove strutture che ne cambieranno il volto, per sempre, nei prossimi anni.

Abbiamo la possibilità di realizzare tante occasioni di sviluppo e lavoro rispettando e valorizzando il nostro territorio, le nostre tradizioni e la nostra cultura.

Ma in questa campagna elettorale è stato chiaro che il malaffare e la mafia stanno tentando di tornare a Palazzo delle Aquile, da dove li abbiamo cacciati cinque anni fa.

Oggi è chiaro che i soliti burattini che muovevano la vecchia amministrazione e che hanno massacrato la città vogliono tornare ora con nuovi burattini. Nuove facce, vecchi interessi.

La mafia è tornata ad usare i vecchi metodi di sempre: la promessa di soldi, di favori, di posti di lavori, di pacchi di pasta. Dove questo non basta, sono tornati i messaggi ben più espliciti e le minacce.

Ma io dico “Palermo non si vende”. I palermitani hanno riscoperto in questi anni la propria autostima, hanno riscoperto che siamo noi e non gli altri a fare il cambiamento.

In questi anni abbiamo fatto squadra e per questo io oggi vi invito a fare squadra per Palermo.

Vi chiedo di ribadire con forza che “Palermo non si vende”

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