Presentiamo il programma complessivo per le politiche sociali, il diritto all’abitare, il contrasto alla povertà e a tutte le forme di disagio economico e sociale.

 

Tutto ciò di cui parliamo oggi non è un libro di sogni, ma un elenco di attività e servizi che hanno già copertura finanziaria, che sono il frutto di un lavoro di programmazione e progettazione partita dal 2013 e per i quali abbiamo recuperato le risorse.

Di fronte ad un programma che c’eravamo dati nel 2012 e che prevedeva di arrivare al 100% in due mandati, siamo oggi al 45%. Quel 45% che vuol dire essere usciti dall’emergenza dei conti del Comune e aver trovato fondi per oltre 60 milioni di euro, con i quali arriveremo al 100%.

 

 

 

Di seguito il comunicato:

“Il punto di partenza del nostro programma – hanno detto Orlando e Mattina – è culturale prima ancora che tecnico: l’idea che l’Amministrazione comunale debba prendersi cura e prendere in carico le persone e le famiglie in difficoltà in modo organico e completo; un metodo di lavoro per cui se in una famiglia vi sono per esempio un anziano e un disabile, la famiglia non debba interloquire con due uffici diversi ma con un solo ufficio, in grado di dare risposte su più fronti.
Una visione che ha al centro le persone con i propri bisogni e diritti ma anche con le proprie risorse e potenzialità; un modo per mettere in circolo rapporti e riconoscere a tutti i propri diritti, fuori da logiche di mera assistenza e soprattutto fuori da logiche da slogan di chi cerca consensi.
Il principio ispiratore dell’azione dell’amministrazione è e sarà quello del “piano personalizzato” – un piano di lavoro individuale per ciascuna persona, concordato e frutto di una analisi puntuale di bisogni e risorse.”

“Accanto a questo, l’idea che Palermo è un insieme di “periferie” e che si debba uscire da questo incredibile tentativo di mettere i quartieri di Palermo uno contro l’altro. Basta guardare la mappa della città e di quei quartieri che tradizionalmente vengono considerati “periferici” per capire che in realtà Palermo è praticamente tutta “periferia”. A coloro che in queste settimane continuano a promuovere contrasti, mettendo lo ZEN contro Brancaccio, Borgo Nuovo contro Borgo Vecchio, l’Arenella contro Ciaculli io rispondo che solo lavorando insieme possiamo affrontare i problemi della città, anche perché spesso sono problemi simili le cui soluzioni o riguardano tutti o non riguardano nessuno.”
(in allegato la mappa dei quartieri con l’indicazione di quelli “periferici”, ndr)

Orlando ha snocciolato alcuni numeri e risultati, non lesinando stoccate ad alcuni suoi competitor di questa campagna elettorale: “sulle politiche sociali – ha detto – abbiamo assistito ad un delirio di proposte, ma alcune erano interessanti… perché copiate da ciò che abbiamo già fatto o per le quali abbiamo reperito le risorse tramite il PON Metro o il PON Inclusione. Qualcuno ha copiato bene, qualcuno ha copiato male, ma il succo è che tutti hanno copiato, a conferma del fatto che abbiamo lavorato bene.”

Basti pensare alla “rivoluzionaria” proposta di avere 8 sportelli per le attività sociali nelle circoscrizioni, “formulata da chi non sa o fa finta di non sapere che già oggi vi sono ben 20 sportelli, di cui 8 territoriali e 12 con competenze specifiche (in allegato, la mappa degli sportelli già operativi, mappa2, ndr).”
“Sono tutti sportelli – ha ricordato Orlando – che in questi anni sono stati ristrutturati e migliorati nei servizi e che grazie all’uso delle nuove infrastrutture telematiche del Comune potranno ancor di più offrire un servizio efficiente.
Grazie all’uso della Carta sociale elettronica che è stata creata in questi anni, a spostarsi non saranno né le persone né le carte, ma soltanto le informazioni, mentre i cittadini avranno un unico ufficio con cui interloquire.”

“Altra proposta copiata è quella dell’Agenzia per la casa, già inserita nel PON Metro finanziato con tre anni di duro lavoro di progettazione che ha coinvolto tanti uffici comunali e tanti esponenti ed enti del terzo settore.
Una Agenzia, che sarà operativa a breve, che sarà il luogo unico di interlocuzione fra cittadini e amministrazione per tutto quanto riguarda il diritto all’abitazione.
“Un’unica agenzia per chiunque ha il problema della casa, che curerà anche un censimento delle persone e dei bisogni, nonché dei beni. Per dare ad ogni famiglia una risposta personalizzata.
Il Comune lavorerà per regolarizzare tutte le posizioni per le quali questo è possibile nel rispetto della Legge. Lo strumento dell’Agenzia servirà anche a questo, per far sì che si superino le aberrazioni di persone che da venti anni vivono nella stessa casa e non possono mettersi in regola perché mancano le leggi o perché non vengono fatti i bandi dallo IACP.
E ancora, in materia di casa, promuoveremo le forme di coabitazione: a Palermo ci sono centinaia di appartamenti di 100-200 mq abitati da una sola persona, magari anziana. Il Comune incentiverà l’uso condiviso di queste case per far sì che diventino un patrimonio della città e dei cittadini con un beneficio per i singoli e per la collettività.
Tramite l’Agenzia per la Casa, sarà curata l’istituzione di un “Fondo di garanzia” per gli affitti.”

“Ovviamente – ha detto Orlando – non sono e non saranno da meno gli interventi per i senza casa. Già in questi anni abbiamo attivato due dormitori e con i nuovi progetti approvati ne realizzeremo altri tre, accanto agli interventi di strada e a quelli notturni.”

Tra le misure proposte e programmate con i fondi ricevuti, Orlando ha poi citato entro il 2018 l’aumento degli assistenti sociali da 52 a 78, oltre ad un orario di svolgimento dei servizi di segretariato sociale. Luoghi ed uffici che “sono già e sempre più diverranno il punto unico di accesso da parte dei cittadini ai servizi comunali.”

“Oggi – ha ricordato Orlando – abbiamo oltre 5.000 famiglie che a Palermo usufruiscono di sostegno al Reddito di inclusione attiva. Un numero destinato a crescere e che i nostri uffici sono pronti a gestire, grazie al grande lavoro svolto in questi anni per mettere a regime i servizi e le infrastrutture.”

In un continuo intreccio fra risultati raggiunti e nuovi servizi e interventi, Orlando ha citato gli anziani (oltre 1.000 oggi beneficiano dei servizi di assistenza domiciliare del Comune), i progetti di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, quelli di “after-care”, quelli di contrasto alle dipendenze patologiche, fra cui la proposta di vietare le slot-machines in prossimità delle scuole, i servizi per gli anziani – servizi di assistenza, culturali, di alfabetizzazione informatica – gli interventi per i detenuti e quelli di mediazione penale, familiare, scolastica “un modello di intervento – quello di mediazione e sulla mediazione – ha detto Orlando – che pone Palermo all’avanguardia in tutta Europa.”

Infine da Orlando e Mattina un punto relativo alla gestione dei fondi e dei servizi, soprattutto di quelli in convenzione con i soggetti del privato sociale.
Orlando ha ribadito che per ovviare ai ritardi dei trasferimenti nazionali e regionali, il Comune ricorrerà quando necessario all’anticipazione di cassa “entro importi assolutamente fisiologici di poche decine di milioni, che sono nulla se comparati a quelli di centinaia di milioni di euro che hanno altre grandi città, perché comunque non è possibile che a pagare i ritardi dello Stato e della Regione siano i lavoratori o i fruitori dei servizi forniti dalle associazioni o dalle cooperative.”
Accanto a questo, un sistema per snellire, rendere omogenee e del tutto trasparenti le procedure di gestione, verifica e rendicontazione “tramite un sistema online e dei vademecum ufficiale che saranno prodotti dal Comune in collaborazione con gli enti e a cui questi ultimi dovranno e potranno attenersi per una velocizzazione complessiva di tutto l’iter progettuale fino ai pagamenti.”