Occorre attuare il Piano sociale per l’innovazione della città, attraverso il coinvolgimento di tutte le forze sociali e dei cittadini. Il piano sociale è uno strumento di programmazione e pone al centro delle politiche di sviluppo le persone, i diritti e il miglioramento della qualità della vita.

Il Piano è frutto di un processo di partecipazione fatto di momenti di confronto, scambio ed elaborazione che hanno coinvolto centinaia di persone, scuole, università, attori economici e sociali, circoscrizioni e governo locale. La Comunità che esprime i propri bisogni e idee è quindi la risorsa primaria su cui investire ed essa deve essere costantemente coinvolta in questo percorso già avviato.

Si è messa in campo una grande capacità progettuale, condivisa e diffusa, svolta attraverso Tavoli tecnici, Reti istituzionali e quelle aperte al Privato sociale; l’attuazione del Piano di Zona del Distretto e del Piano cittadino per l’infanzia e l’adolescenza; i tavoli per il PON e il contrasto alla povertà, i rapporti con le Istituzioni e gli enti che interagiscono con per le politiche socio-sanitarie.

Questo processo di sviluppo deve continuare e deve mirare all’integrazione di tutte le risorse ed all’utilizzo degli strumenti programmatici di cui l’Amministrazione dispone, per primi il Piano Strategico e il Piano Regolatore Generale.